Scarpe da moto: perché le tue sneakers potrebbero non bastare

Le ciabatte no. E non perché esista un dress code del motociclista (magari ne parliamo in un altro articolo…), ma perché l’asfalto non fa distinzioni tra una maxi enduro, una naked e uno scooter. Quando perdi l’equilibrio, il piede è spesso la prima cosa che cerchi di appoggiare a terra. Se poi la moto decide di seguirlo…eh, son c@*#!

La scelta tra scarpe tecniche e stivali da moto non è una questione di estetica, né una gara a chi sembra più pronto per la Dakar. Dipende da dove vai, da come usi la moto e dal tipo di protezione di cui hai bisogno. Per un giro tutto su asfalto, una buona scarpa tecnica può essere la soluzione più pratica. Quando invece entrano in scena sterrati, fango e pietre, uno stivale adeguato diventa decisamente più sensato.

Perché le calzature tecniche da moto sono importanti

C’è una frase che si sente spesso: “Ma io vado piano”. O, ancora meglio “Tanto io non cado”.
Eroi.
Anch’io vado piano, ad esempio quando parcheggio. Eppure è proprio lì che capita di mettere male un piede, trovare ghiaia sotto la suola o scoprire che la moto pesa molto più di quanto ti ricordassi. A bassa velocità non serve una caduta spettacolare per farsi male: basta un appoggio sbagliato, una torsione o il peso della moto che finisce dove non dovrebbe.
Le calzature tecniche servono a ridurre questi rischi. Proteggono il piede dall’abrasione, offrono supporto alla caviglia e, a seconda del modello, aggiungono protezioni contro urti, schiacciamenti e torsioni. Non rendono invulnerabili, ma sono progettate per affrontare situazioni che una normale scarpa da ginnastica non è tenuta a gestire.

E no, le infradito non diventano dispositivi di protezione individuale solo perché sono comode (e anche questo è opinabile) o perchè hai caldo.

Scarpe tecniche da moto: quando sono la scelta giusta

Per chi usa la moto soprattutto su strada, le scarpe tecniche da moto rappresentano spesso il miglior compromesso tra protezione e praticità. Oggi, grazie al cielo, hanno un aspetto vicino a quello di una sneaker, ma sono costruite con materiali e rinforzi specifici per l’uso motociclistico.
Sono particolarmente adatte a chi fa commuting, giri domenicali, turismo su asfalto o usa la moto per raggiungere una città e poi camminare. Insomma, quando vuoi scendere dalla sella, visitare un borgo e sederti a mangiare senza sembrare appena rientrato da una missione su Marte.
Una buona scarpa tecnica dovrebbe offrire protezione dei malleoli, materiali resistenti all’abrasione, una suola sufficientemente strutturata e una chiusura che mantenga la calzatura salda al piede.
L’estetica non dev’essere l’unico criterio: contano la comodità e la sicurezza, e poi le caratteristiche che dipendono dall’uso che ne fai. Alcuni modelli aggiungono rinforzi su punta e tallone, membrane impermeabili o sistemi di chiusura rapidi: solo tu puoi scegliere!

Stivali da moto: quando serve più protezione

Quando il percorso si allontana dall’asfalto, cambiano anche le esigenze. Uno stivale da moto alto offre generalmente maggiore copertura e supporto rispetto a una scarpa bassa, soprattutto nella zona della caviglia e della tibia.
Su sterrato, ghiaia, fango e terreni irregolari, il piede può essere coinvolto in appoggi improvvisi, urti contro pietre o contatti con la moto. Uno stivale progettato per questo utilizzo aiuta a proteggere le zone più esposte e a limitare movimenti indesiderati.
Non tutti gli stivali, però, sono uguali. Uno stivale touring, uno adventure e uno specifico da enduro possono avere livelli molto diversi di rigidità, protezione e libertà di movimento. Per un viaggio misto strada-sterrato, uno stivale adventure può essere un compromesso efficace. Per un utilizzo off-road più impegnativo, ha senso orientarsi verso modelli con protezioni e struttura più specifiche.
La regola è semplice: più il terreno diventa impegnativo, meno ha senso scegliere la calzatura soltanto in base a quanto è comoda al bar.

Le ciabatte in moto? No, non ci sono scuse

Infradito, sandali e scarpe aperte lasciano il piede esposto e possono sfilarsi facilmente. In caso di contatto con l’asfalto, non offrono la protezione necessaria contro abrasioni e urti. Non pensavo di doverlo specificare, eppure quando mi guardo attorno vedo cose che voi umani…
Il problema non è soltanto la velocità. Anche una caduta lenta può provocare lesioni, soprattutto se il piede rimane sotto la moto o viene trascinato sul terreno.
Infradito + asfalto + 10 km/h = McFoot™. La nuova specialità a base di carne trita dove l’ingrediente principale sei tu. Non la trovi nei ristoranti e, fidati, non vuoi assaggiarla.
Le ciabatte hanno un posto preciso (per me il cestino, ma se proprio devi…): in spiaggia, in piscina, alla spa. In moto, decisamente no.

E se guido uno scooter?

Vale lo stesso principio. Lo scooter non crea una zona di immunità attorno ai piedi. Nemmeno il Tmax. In città ci sono pavé, rotaie, strisce bagnate, tombini, ghiaia e automobilisti che considerano gli indicatori di direzione un optional. Anche negli spostamenti brevi, una calzatura tecnica offre una protezione che una sneaker comune o una scarpa aperta non può garantire.
Non serve necessariamente uno stivale da enduro per andare in ufficio. Esistono scarpe tecniche dall’aspetto discreto, pensate proprio per chi vuole unire protezione e utilizzo quotidiano.

Come scegliere scarpe e stivali da moto: cosa controllare

Prima di acquistare, conviene guardare oltre il marchio e l’estetica. Le caratteristiche più importanti sono queste:

  • Omologazione CE: verifica che la calzatura sia certificata per l’uso motociclistico secondo la norma EN 13634 e controlla i livelli di prestazione riportati sull’etichetta.
  • Protezione dei malleoli: importante per ridurre l’esposizione della caviglia agli urti.
  • Struttura della suola: deve offrire un supporto adeguato all’utilizzo previsto. Morbida o rigida dipende dallo scopo.
  • Resistenza all’abrasione: materiali e costruzione devono essere pensati per il contatto con l’asfalto.
  • Rinforzi su punta e tallone: utili nelle zone maggiormente esposte.
  • Chiusura sicura: lacci, zip o sistemi dedicati devono mantenere la calzatura ben ferma.
  • Protezione della tibia: da considerare soprattutto per stivali adventure e off-road.
  • Impermeabilità: utile se viaggi con pioggia o fango, ma non va confusa con il livello di protezione dagli urti.

La certificazione è un punto di partenza, non una garanzia assoluta. Due calzature omologate possono offrire caratteristiche molto diverse. Per questo è importante leggere le specifiche del modello e scegliere in funzione dell’utilizzo reale.

Omologazione CE: cosa significano i livelli 1 e 2?

La norma EN 13634 riguarda le calzature protettive per motociclisti. L’etichetta riporta livelli di prestazione relativi a specifiche prove, tra cui altezza della calzatura, resistenza all’abrasione, resistenza al taglio e rigidità trasversale.

Il livello 2 indica una prestazione superiore al livello 1 nella prova corrispondente. Non significa, però, che una calzatura di livello 2 sia automaticamente la migliore per te. Protezione, comfort, mobilità e destinazione d’uso devono essere valutati insieme.

Quanto spendere per un paio di calzature tecniche?

Non serve comprare il modello più costoso del catalogo. Serve comprare un prodotto adatto a quello che fai. Per un utilizzo urbano o stradale, una scarpa tecnica entry level omologata può già rappresentare un netto miglioramento rispetto a una calzatura comune. Se invece fai turismo impegnativo o off-road, vale la pena investire in uno stivale con protezioni più strutturate. Il prezzo, da solo, non misura la sicurezza. E nemmeno il numero di fibbie: altrimenti basterebbe un paio di stivali BDSM per essere pronti a tutto.

La scelta giusta dipende dal percorso

Se fai soltanto asfalto, una scarpa tecnica omologata può essere la soluzione più equilibrata. Se alterni strada e sterrato, uno stivale adventure offre generalmente una protezione più adatta. Se l’off-road diventa impegnativo, servono calzature progettate specificamente per quel contesto.
Non è una questione di coraggio. È una questione di scegliere l’attrezzatura giusta per quello che si sta per fare. Ricorda: i piedi ti portano ovunque, ed è bene starci attento. Con le ciabatte, al massimo, vai fino alla spiaggia.

La mia scelta

Per i miei giri ho scelto due soluzioni diverse: una per quando resto sull’asfalto e una per quando il percorso prevede sterrato. Non perché serva riempire il garage di attrezzatura, ma perché le esigenze cambiano e preferisco avere ai piedi qualcosa di adatto a quello che sto per fare.
Sono i modelli che utilizzo personalmente, non una classifica delle migliori calzature in commercio.

Per i giri su strada: DAINESE Suburb D-wp

Le puoi trovare qui: https://amzn.to/4hauD2b
Andare in moto non è andare alla fashion week, ma un po’ di stile non guasta e queste sneakers sono spettacolari. Comode anche per camminare in città, ci ho macinato km. E la suola rossa è in tinta col mio Ducati Monster. Hell yeah.

Per i giri on-off e off-road: FORMA Adventure WP

Li puoi trovare qui: https://amzn.to/3UTK2wE
Questi stivali mi hanno conquistato prima per l’estetica, poi per il parere di un’amica che li mette anche quando va a fare la spesa in macchina, tanto sono comodi. Non ci credevo, ma quando poi li ho calzati in negozio sono rimasto shockato. Belli, comodi, il carrarmato della suola ti tiene in piedi anche quando le tue certezze crollano. Serve altro?

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