Wheelz/Honda riding Experience - Milano tra motori, street art e sapori

Una giornata da rivivere in Loop.

Spoiler alert: è stata una di quelle giornate che vorresti rivivere più o meno all’infinito, un po’ come nel film “Groundhog Day” (tristemente ribattezzato in Italia “Ricomincio da Capo”), l’iconica pellicola dei primi Anni 90 con Bill Murray. Affascinato dall’idea che, con un pizzico di buona volontà e un po’ di magia, questo scenario possa realizzarsi davvero, metto su I Got You Babe di Sonny & Cher, lo stesso brano con cui il buon vecchio Bill si risveglia per rivivere lo stesso giorno… ancora e ancora. Vediamo se funziona e intanto vi racconto com’è andata.

I migliori ricordi, l’esperienza me l’ha insegnato, sono quelli condivisi.

La mia experience in sella alla Honda CL500 l’ho vissuta insieme ad altri due motociclisti: Mauro, meccanico provetto e mago dei due tempi che, per i suoi incantesimi, agita una brugola invece della bacchetta di Sambuco (wingardium frizionae!). Ed Elena, toscana timida e gentile che, senza dubbio, tra noi era “il manico”, essendo una vera guerriera dell’off-road. E poi ci sono io, che a malapena so controllare la pressione e passo più tempo a scattarmi selfie in viaggio che a “chiudere le gomme” come i veri Power Rangers delle due ruote. Il Caravanserraglio ci accoglie per le presentazioni. Ho un attimo di smarrimento rendendomi conto di non avere né una make-up artist dedicata né un camerino tutto per me, ma passato lo shock mi dirigo al backdrop per le foto e le riprese di rito insieme ai miei compagni d’avventura e alle moto. Il logo di Wheelz troneggia alle nostre spalle e noi lì, a fare i VIP davanti agli obiettivi del team del Signor Carlo, che ci dirige con maestria (e pazienza…). Gilda ci brieffa, Sara ci guida: il programma è esplosivo e noi abbiamo la miccia corta. Pronti, partenza, via. Infilo il casco, un NOS messo a disposizione per l’evento, che calza come un guanto. Comodissimo: pare fatto su misura. Check check, il parasole scende, sale e soprattutto copre perfettamente il campo visivo. Con un gesto studiato e guardando fisso in camera, chiudo la visiera. Clack. Sono pronto. Salgo in sella e dò gas, seguendo la nostra vedetta apripista, che ci condurrà nel giro meneghino.

La scrambler CL500 di Honda una piccola grande moto perfetta per la città.

La scrambler nipponica si rivela un gioiellino fin dai primi metri: sabato mattina, zona Navigli. Devo dirvi che traffico c’era o riuscite a immaginarlo? Il motore è docile e accompagna senza strappi anche a bassi regimi. Si può quasi partire in terza. Quasi. Non fatelo, comunque. È leggera e agile. Si sfreccia tra le auto (sempre rispettando il codice della strada) con la grazia e l’eleganza di una libellula… o di una libellulona, nel mio caso. Nonostante Milano ce l’abbia messa tutta per testare la mia pazienza e quella della Honda, ammetto che tra i due quello che si è scaldato di più sono io. La CL500, nonostante gli stop frequenti, le code e i semafori, non si è surriscaldata mai.
Anche il casco ha fatto il suo dovere: ha attutito i rumori del traffico senza farmi perdere il contatto col sound del motore o con le auto, e ha anche egregiamente difeso le orecchie degli automobilisti dalla sequela di improperi che ho ampiamente dedicato loro…
Porfido, lastre, asfalto, rotaie. La Honda resta salda e le sospensioni fanno un lavoro eccellente. Guidare questa scramblerina è un vero piacere. Apriamo il gas, attraversiamo la città e lasciamo per un’oretta la nostra aura da banditi su due ruote per fare una full-immersion di Street Art alla Fabbrica del Vapore.

L’universo artistico di Frank Shepard Fairey, in arte Obey.

Le opere di questo street artist americano (che probabilmente conoscerete se avete un passato – o un presente – da skater) ci accolgono prendendoci letteralmente a schiaffi: i bianchi, neri e rossi delle sue opere accendono i contrasti che spingono i messaggi sociali ed ecologici come se fossero alimentati a cherosene. L’immaginario è tra Metropolis di Lang e Orwell. La riflessione interiore è obbligatoria: non si può non farsi coinvolgere dalla potenza delle immagini e dei significati.

Street Art a Milano con Yems, bombolette avanti tutta!

E dall’osservare l’arte a diventare artisti, il passo è breve… si beh, dai… più o meno. Dopo la mostra, ispirati da Obey, ci siamo lanciati a sbombolettare un muro. Ovviamente non da soli, dato che il mio talento artistico equivale a quello di un bambino di due anni.
L’abile mano di Yems, noto street artist che ha firmato diversi muri a Milano, ci ha guidato nell’uso dello spray per completare uno dei suoi ultimi lavori. Lo dico col cuore in mano: scusa, fra’, abbiamo fatto il possibile, ma non siamo tutti artisti e il talento non si inventa su due piedi… o su due ruote.
La cocente delusione nell’aver capito che la Fabbrica del Vapore non avrebbe esposto le nostre opere tanto presto (e io che speravo nella svolta, taac!) ci ha messo sete, così, riprese le moto, siamo tornati in zona Navigli.

Il giro del Mondo? Facile come bere un bicchiere…

Abbiamo fatto il giro di Milano, eppure ci siamo ritrovati a sgommare fino al Giappone: il cocktail bar Iter diventa per un’ora la nostra Machiya. Il menu cambia ogni sei mesi e trasporta gli avventori in un Paese, di cui sapori e liquori vengono sapientemente dosati e mixati con liquori italiani per creare cocktail che fanno viaggiare, in questo caso fino al Sol Levante. Per lo meno con la fantasia.
La nostra giornata da star del cinema si è conclusa quindi con note (analcoliche, dato che eravamo in moto) nipponiche, e con la testa avvolta in una nuvola di sakura siamo tornati al punto di partenza, il Caravanserraglio.

L’esperienza con Wheelz e Honda, in breve?

Arte, Motori e Sapori. La ricetta perfetta per un cocktail che solletica le papille gustative, stimola le sinapsi e ti carica di adrenalina.
Uno jaeger bomb con topping di benzina, shakerato accanto a uno zippo acceso. Rendo l’idea? BOOM. Hey, Capo! Servimene un altro che la sete vien bevendo!
Partecipanti alla Honda Riding Experience 2025 a Milano posano davanti a un murale con la Honda Scrambler CL500
Giovanni Camusso davanti al backdrop Wheelz durante la Honda Riding Experience 2025 a Milano
Giovanni Camusso alla guida di una Honda Scrambler CL500 durante la Honda Riding Experience a Milano, seguito da altri motociclisti
Street art a Milano con Yems e Giovanni Camusso - Il Punto Gio - durante l’Honda Riding Experience
Giovanni Camusso con altri partecipanti alla Honda Riding Experience 2025 a Milano davanti a un’opera di Obey
Partecipanti alla Honda Riding Experience dipingono un murales guidati da Yems, con una moto Honda in primo piano

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